SGT
Sentiero Italia (Sa Trona, S. Giovanni - Fossada)
Con oltre 8000 km percorribili, il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano è uno dei cammini escursionistici più lunghi al mondo. In Sardegna si articola in 28 tappe, due delle quali attraversano il territorio di Escalaplano.
La tappa SI-Z23 parte dal parco di Santa Barbara (Perdasdefogu) e arriva a Cuile Is Arrantas, in territorio escalaplanese, dopo circa 14 km. Lungo il percorso si incontrano le Grotte di Tuerì, dove sono stati rinvenuti resti umani di oltre 3.500 anni. Si prosegue immersi nella natura, tra colline e macchia mediterranea, fino a incontrare una deviazione verso Sa Trona, spettacolare mensolone roccioso che si affaccia sull’altopiano di Pranu ’e Testus, offrendo scorci vertiginosi, tutti da fotografare. Poco distante si trovano le domus de janas di Fossada, tombe neolitiche risalenti al IV millennio a.C., e i ruderi della chiesa di San Giovanni Battista, di probabile origine medievale e rimaneggiata tra XVII e XVIII secolo. La tappa SI-Z24, lunga circa 23 km, collega Escalaplano ad Armungia. Il tracciato si snoda tra carrarecce, colline e corsi d’acqua, passando per Marcasua e il torrente Su Ruaxiu, lungo il sentiero dei carbonai fino all’altopiano di Sa Mola, con le sue rocce scolpite dal vento. La discesa verso la valle del Flumendosa culmina ad Armungia, borgo storico che diede i natali a Emilio Lussu. Due tappe, un solo viaggio fra storia, natura e cultura, alla scoperta di una Sardegna da vivere a passo lento.
Olio di lentisco
Tra le colline dell’entroterra, Escalaplano custodisce un piccolo grande tesoro: l’olio di lentisco, in sardo s’ollu ‘e stincu. Ricavato dalle bacche mature del Pistacia lentiscus, arbusto spontaneo della macchia mediterranea, quest’olio vanta origini antichissime e un profilo aromatico inconfondibile. Un tempo usato per l’illuminazione, per la cura del bestiame e come rimedio naturale, era anche presente sulle tavole più umili, quando l’olio d’oliva era un lusso. Grazie all’impegno della comunità locale, oggi questa tradizione sta rifiorendo e viene celebrata ogni anno, in primavera, con la Sagra dell’Olio di Lentisco e del Formaggio Axridda – la cui particolarità è la cappatura proprio con olio di lentisco e argilla. Escalaplano si trasforma in un percorso sensoriale con stand di prodotti locali, laboratori sulla lavorazione tradizionale dell’olio, musica e momenti conviviali. Non mancano le degustazioni di pane abbrustolito, minestre, zeppole e ravioli preparati con s’ollu ‘e stincu. L’evento è un invito a condividere quei saperi e sapori autentici, espressione di un territorio ancora capace di stupire.
Culixionis
Escalaplano custodisce con orgoglio una delle tradizioni gastronomiche più identitarie della Sardegna: i culurgiones, qui chiamati culixionis. Preparati da generazioni, sono il piatto delle feste, dei giorni speciali, dei ricordi di famiglia. Dal 2013 fanno parte dell’IGP dei Culurgionis d’Ogliastra e, nella versione escalaplanese, sono ripieni di patate, pecorino fresco e semistagionato, olio d’oliva, menta fresca, un pizzico di sale e, a volte, aglio. Il tutto racchiuso in una sfoglia sottile, chiusa a mano con la tipica “spighitta”, la cucitura a spiga che li rende unici anche nella forma. Un tempo di dimensioni maggiori, oggi i culurgiones sono più piccoli e raffinati. Si gustano in bianco, con un leggero sugo di pomodoro o arrosto sulle braci, in una versione antica che torna ad affascinare. Ogni anno, il 31 luglio, Escalaplano celebra questo piatto con la Sagra dei Culurgiones, inserita nella manifestazione “Passillendu a Sonu de Musica”, una grande festa nel centro storico con musica e balli tradizionali. La serata coincide con l’antico rito de Su Fui Janna Morti (o Fuannamoti), legato alle radici agropastorali di Escalaplano. Adulti e ragazzi si coprono con un lenzuolo bianco e trascinano lunghe catene in giro per le vie del paese, in un rituale propiziatorio per augurare buoni raccolti e buoni frutti a campi e vigne.
