SGT

Siurgus Donigala

Lago Mulargia

Tra le colline della Trexenta, del Gerrei e del Sarcidano, si apre il paesaggio incantevole del Lago Mulargia. Creato tra il 1951 e il 1958 con la costruzione di una grande diga sul rio Mulargia, si estende nei territori di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala. Tra boschi di querce da sughero e una fauna ricca, il lago regala un’atmosfera di pace: le sue coste frastagliate, con isolotti e calette, creano un panorama suggestivo dove il verde della vegetazione si fonde con l’azzurro dell’acqua. Qui si possono praticare pesca sportiva, escursioni in canoa, kayak o barca, con la possibilità di avvistare falchetti, aironi e persino cinghiali che si abbeverano a riva.Il lago prende il nome dall’antico villaggio di Molaria, oggi sommerso. Il toponimo deriverebbe da moba (macina, in sardo), legato all’attività di molitura. Già presente in antiche carte greche e nelle mappe di Mercatore del XVI secolo, fino al XIX secolo si distingueva ancora la chiesa. Oggi, grazie alla tecnologia GIS, è stata identificata l’esatta posizione dell’abitato.

8000 Km attraverso l'Italia

via Nuraghe 3 – Siurgus Donigala

Su Nuraxi

Nel centro abitato di Siurgus Donigala, tra le case del paese, si incontra Su Nuraxi. È un sito archeologico imponente, che risale al XIV secolo a.C. e di cui oggi è visibile la torre centrale (mastio), costruita con grandi blocchi calcarei. All’interno sono state scoperte due camere sovrapposte e, nel 1983, è emerso anche il cortile con un pozzo. Il sito è straordinario per la continuità d’uso: dopo l’epoca nuragica e romana, con murature ancora visibili, in età bizantina fu riutilizzato come luogo di sepoltura. All’interno della torre è stata trovata una tomba collettiva con resti di almeno quindici individui, sepolti tra VII e IX secolo d.C., insieme a fibbie in bronzo provenienti da Grecia, Africa e Spagna, riconducibili all’equipaggiamento dei soldati bizantini. Proprio a loro si deve l’introduzione del culto di San Teodoro, a cui è dedicata la vicina chiesa, costruita anche con materiali del nuraghe. Il villaggio nuragico e poi romano che circondava Su Nuraxi oggi è nascosto sotto le case moderne e la strada principale, ma scavi e rilievi aerei ne rivelano l’estensione. Le indagini del 2020 hanno riportato alla luce nuovi reperti, confermando la lunga continuità abitativa di questo luogo.

Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria racchiude secoli di storia e spiritualità. In origine dedicata a San Biagio, poi a Santa Maria e infine alla Vergine di Montserrat, è uno dei simboli dell’identità religiosa e culturale del paese. L’aspetto attuale risale al XVI secolo, in stile gotico-aragonese, ma durante i restauri degli anni ’90 sono emerse tracce più antiche, forse appartenenti al primo edificio sacro dedicato a San Biagio, costruito strategicamente su un colle. A partire dal XIV secolo, al posto della chiesa di San Biagio, sorse una nuova struttura dedicata alla Vergine, inizialmente chiamata Nostra Signora di Settembre. Tra XVII e XVIII secolo il culto si arricchì con la nascita della devozione per la Madonna di Montserrat, la “morenita” venerata in Catalogna, e si introdusse la processione con i ceri votivi che rende ancora oggi la Festa di Santa Maria di Donigala uno degli eventi religiosi più suggestivi della Sardegna. I grandi ceri – alcuni risalenti al XVI secolo – sono portati in processione l’8 settembre da generazioni della stessa famiglia e custoditi con cura tutto l’anno. Per questa tradizione, la comunità di Donigala ha l’onore di aprire la processione di Sant’Efisio subito dopo il Santo, portando i suoi ceri, mentre Siurgus sfila con la sua croce di pane.

via Nuoro 1 – Siurgus Donigala

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Sole Grano Terra

Sarrabus Gerrei Trexenta
e Campidano di Cagliari

I percorsi

Trexenta da scoprire

Paesaggi naturali e tesori archeologici del “granaio di Roma.”

Sarrabus e Gerrei in bicicletta

Cicloturismo responsabile con un approccio minimalista.

Sentiero Italia nel GAL SGT

Le tappe locali del percorso trekking più lungo al mondo.

Gerrei astronomico

Un’escursione a piedi con il naso all’insù.

Rete PAT

Paesaggi d’Acqua e Terra

Cammini che uniscono natura, storia e comunità nel Gerrei

Sentieri Primitivi del Sarrabus

Area montana a nord della ex SS 125 Orientale Sarda.