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Un viaggio nel cuore della Sardegna più autentica, tra colline dorate, siti archeologici millenari e piccoli borghi che custodiscono saperi antichi. L’itinerario nella Trexenta si snoda tra Pimentel, Ortacesus, Guasila, Siurgus Donigala, Suelli, Selegas, Senorbì, Guamaggiore e Gesico, offrendo un’esperienza che unisce natura, cultura e gastronomia.
Pimentel – Ortacesus
Il percorso prende avvio da Pimentel, dove l’antico e il contemporaneo si incontrano nel virtual tour delle Domus de Janas di S’Acqua Salida, un allestimento accessibile e innovativo che permette di esplorare digitalmente la preistoria sarda.
Poco distante, la visita alle Domus reali offre un contatto diretto con la pietra e la memoria del Neolitico, in un ambiente silenzioso e suggestivo.
A Ortacesus, la necropoli di Mitza de Siddi racconta le civiltà punica e romana attraverso un complesso di tombe e sepolture che svelano riti, credenze e consuetudini sociali. Poco più avanti, il Museo del Grano accoglie i visitatori in un’antica casa padronale, tra strumenti agricoli, telai e oggetti della vita contadina, testimoni del lavoro nei campi e dell’ingegno delle donne.
Guasila – Siurgus Donigala
Da qui si raggiunge Guasila, dove la grande cupola neoclassica del Santuario della Beata Vergine Assunta domina il paesaggio. Il vicino Museo Scrinia Sacra custodisce paramenti liturgici e oggetti di culto, espressione della devozione locale. Nei dintorni, la Domus de Janas di Riu Sa Mela e il Rifugio Gennedda di Siurgus Donigala invitano al raccoglimento e alla quiete, tra boschi e panorami che si affacciano sul lago.
Suelli – Senorbì – Selegas
Il viaggio prosegue verso Suelli, con il Museo Archeologico che custodisce i reperti del Nuraghe Piscu, uno dei più importanti dell’isola.
A Senorbì, la Cantina Trexenta apre le porte per una visita guidata alla scoperta della tradizione vitivinicola, seguita da una degustazione dei vini che raccontano la terra e la fatica dei soci produttori.
A Selegas, il Museo di Arte Sacra e le chiese di Sant’Anna e San Gioacchino offrono un percorso di spiritualità e bellezza architettonica.
Guamaggiore – Gesico
Poco distante, Guamaggiore accoglie con la sua Chiesa di San Pietro e con la suggestiva Santa Maria Maddalena, costruita su un colle che cela sotto il pavimento antiche sepolture e un pozzo nuragico.
Il cammino si conclude a Gesico, dove il Monte San Mauro unisce natura e storia in un luogo sacro e panoramico, riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario. Qui, la Pro Loco accoglie i visitatori con un’esperienza legata alla tradizione delle lumache, simbolo identitario del paese, accompagnata da un brindisi con i prodotti del territorio.
Tra paesaggi agrari, siti archeologici, musei e sapori, l’itinerario nella Trexenta è un invito a scoprire una Sardegna interiore, fatta di incontri, memorie e autenticità: una terra che non si attraversa soltanto, ma si vive con lentezza e cuore aperto.
