SGT
Area naturalistica Su Niu de S’Achili
Nel cuore verde del Sarrabus-Gerrei, Su Niu de S’Achili è un luogo dove natura incontaminata ed escursionismo si incontrano. Situata nel territorio di San Nicolò Gerrei (anticamente chiamato Pauli Gerrei), l’area rientra nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) del Monte dei Sette Fratelli, un ambiente aspro e impervio, caratterizzato da una vegetazione lussureggiante, alta macchia mediterranea e foreste di lecci. L’area è popolata da volpi, lepri e mufloni; particolarmente significativo è il progetto di salvaguardia del cervo, che ha ritrovato il suo habitat ideale. È una meta da non perdere per amanti del trekking, a piedi o a cavallo, della bike e del birdwatching: qui, infatti, è possibile avvistare anche aquile e falchi. Su Niu de S’Achili è anche crocevia di uno dei percorsi escursionistici più lunghi al mondo, il Sentiero Italia ideato dal Club Alpino Italiano: in questo punto termina la tappa Z25 da Armungia e inizia la Z26 verso Burcei, che attraversa altipiani, foreste e le cime del Monte Genis e del Monte Serpeddì.
Circolo megalitico Mont’Ixi
In località Mont’Ixi si trova un suggestivo circolo di pietre, probabile monumento funerario, immerso in un paesaggio ricco di tracce archeologiche e naturalistiche. Il sito, poco noto e non ancora oggetto di scavi sistematici, sorge vicino alla fonte sacra di Su Musuleu, in un’area frequentata sin dal Neolitico. Il circolo è composto da grandi pietre conficcate verticalmente nel terreno, disposte a formare un unico anello (peristalite). Al centro, si ipotizza la presenza di una camera destinata alla sepoltura. Nelle vicinanze si trovano due fonti monumentali, Su Musuleu e Is Molineddus, caratterizzate da camere in blocchi lavorati, atri lastricati e canalette per il deflusso dell’acqua. Risalenti al Bronzo Medio, queste strutture testimoniano un culto dell’acqua ben organizzato e pratiche rituali complesse. Il legame tra fonti sacre e sepolture fa pensare a un paesaggio cerimoniale integrato, in cui il culto dei morti e quello delle acque si fondevano. Come sottolineato da Antonio Forci (Note sul paesaggio archeologico del Gerrei, in La civiltà nuragica. Nuove acquisizioni, 2008), Mont’ixi rappresenta un nodo importante nella rete cerimoniale del Gerrei, da approfondire con studi più dettagliati.
Sorgente sacra de Su Musuleu
Alle pendici nord-orientali del Monte Moratto, immersa in un paesaggio di grande suggestione, sorge la fonte nuragica di Su Musuleu, tra i più preziosi tesori archeologici di San Nicolò Gerrei.
Questa sorgente non è solo un’opera ingegneristica di valore, ma anche una testimonianza della profonda spiritualità delle popolazioni nuragiche, per le quali l’acqua era sacra e al centro della vita sociale e spirituale. La struttura, costruita con grandi blocchi di arenaria, presenta un atrio trapezoidale lastricato, attraversato da una canaletta, e una camera circolare di captazione, alta circa un metro e con 75 cm di diametro, chiusa da un solido architrave. Attorno alla fonte sono stati ritrovati bronzetti figurati, a conferma del suo utilizzo come luogo di culto.
Nelle vicinanze sono presenti anche resti di strutture circolari, probabilmente capanne rituali o spazi cerimoniali, che rafforzano l’idea di un insediamento sviluppatosi attorno alla sorgente sacra. Nonostante le alterazioni dovute a scavi non autorizzati, parte del sito è stata recuperata: sono ancora ben visibili il pavimento lastricato e la canaletta per il deflusso delle acque, a testimoniare la grande maestria dei costruttori nuragici, capaci di creare opere funzionali e durature.
