SGT
Il simulacro di Sant’Andrea
La chiesa dedicata a Sant’Andrea Apostolo, nel cuore del paese, rappresenta un importante punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità di Sant’Andrea Frius. Edificata negli anni ’50 a seguito dell’abbattimento dell’edificio preesistente, la sua facciata è oggi impreziosita da un mosaico policromo che raffigura il santo nell’atto di pescare, richiamo visivo alla sua figura e alla sua storia.
Sant’Andrea Apostolo è celebrato con particolare fervore in due momenti dell’anno: a fine maggio, con sa festa manna, e a fine novembre. Durante la festa di maggio, il paese si anima per tre giorni con celebrazioni religiose, eventi e momenti di condivisione. Il cuore dell’evento è rappresentato dalla messa solenne nella chiesa parrocchiale e dalla tradizionale processione per le vie del centro, alla quale partecipano fedeli provenienti da tutta la Trexenta e dal Gerrei, gruppi folk e portatori in abito tradizionale.
Un momento profondamente sentito dalla popolazione è stato, nel maggio 2021, il ritorno dell’antico simulacro di Sant’Andrea dopo un attento restauro. La statua, la più antica del paese, è un’opera del Seicento realizzata in legno, simbolo di devozione, identità e memoria collettiva. Dopo tre mesi di interventi, sotto la supervisione della Soprintendenza di Cagliari, il simulacro ha riacquistato la sua bellezza originaria: colori, decorazioni e dettagli che il tempo aveva oscurato sono stati riportati alla luce, restituendo alla comunità un prezioso elemento del proprio patrimonio culturale e religioso.
La Sagra del Mandorlo
Ogni anno, Sant’Andrea Frius celebra uno dei suoi frutti simbolo con la Sagra del Mandorlo, una festa che unisce sapori, tradizioni e creatività in un’atmosfera accogliente e gioiosa. È un appuntamento molto atteso, capace di coinvolgere l’intera comunità e attirare numerosi visitatori.
Durante l’evento si possono assaporare specialità tipiche, come il gattou, un croccante e profumato dolce della tradizione a base di zucchero caramellato e mandorle tostate, accanto a torte e dolci tradizionali e rivisitati in chiave moderna, frutto della creatività di pasticcieri e appassionati. Il programma prevede visite guidate ai mandorleti, laboratori – dedicati anche ai più giovani – in cui cimentarsi nella preparazione dei dolci, interviste agli anziani del paese per un recupero delle antiche ricette di famiglia, e poi mostre artigianali, spettacoli musicali e momenti di convivialità che vivacizzano il paese. Tra gli appuntamenti più attesi c’è il concorso Sa Trutta de Tzia Efisiedda e de su Gattou Artistico, che premia i dolci a base di mandorle più belli e gustosi. Vere e proprie opere d’arte vengono esposte per l’intera giornata e valutate da una giuria che ne considera aspetto esteriore, gusto e originalità. La Sagra del Mandorlo è anche occasione per riflettere sul futuro dell’agricoltura locale: sono in corso i lavori per un’adesione alla Comunità di tutela della biodiversità del mandorlo, allo scopo di contribuire alla salvaguardia delle varietà autoctone e incentivare il commercio tra aziende del territorio.
