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Villaputzu

Pranu Trebini, la città di roccia

Nel territorio di Villaputzu, a sud dell’altopiano del Salto di Quirra, si estende il monumento naturale di Pranu Trebini, noto anche come Città di Roccia o Città di Pietra. Si tratta di una straordinaria formazione geologica nascosta in una valle stretta e profonda, che si sviluppa per circa 400 metri in un ambiente ancora selvaggio e poco frequentato. Le rocce, appartenenti alla Formazione di Monte Cardiga, sono composte da calcari, arenarie e conglomerati di origine eocenica, modellate nei secoli in forme sorprendenti: l’aspetto complessivo del sito ricorda una città scavata nella pietra, con pilastri e colonne che affiorano dal terreno. Sullo sfondo, i ruderi del villaggio minerario di Baccu Locci, attivo fin dal XVIII secolo e in produzione sino al 1965 per l’estrazione da ultimo dell’arsenopirite, che conserva testimonianze del passato industriale come la laveria, la diga sul rio Mummosa e numerose strutture abbandonate. Pranu Trebini è un luogo di grande rilievo geologico, paesaggistico e naturalistico, dove la vegetazione mediterranea si fonde con le forme rocciose in un equilibrio visivo sorprendente, che muta con la luce e le stagioni. I sentieri, seppur impegnativi, offrono scorci spettacolari sui canyon del rio Baccu Locci e panorami che si aprono fino al Castello di Quirra e alla costa.

località Baccu Locci – Villaputzu

8000 Km attraverso l'Italia

Stagni di Murtas e S’Acqua Durci e foce del Flumendosa Sa Praia

Fra i territori di Muravera e Villaputzu, lungo la costa sud-orientale della Sardegna, si estende un’area naturalistica di straordinario valore ambientale che comprende lo stagno di Murtas, lo stagno di S’Acqua Durci e la foce del Flumendosa. Quest’ultima, oggi Zona Speciale di Conservazione (ZSC), rappresenta uno dei tratti costieri più interessanti del Mediterraneo. Il Flumendosa, secondo fiume della Sardegna per lunghezza, attraversa un territorio variegato prima di sfociare nel mare, modellando un paesaggio fatto di canali, specchi d’acqua, cordoni sabbiosi e stagni. Alla foce, la complessa dinamica fluviale ha dato origine a un ambiente umido di circa 700 ettari, ricco di biodiversità e habitat ideali per l’avifauna. Lo stagno di Sa Praia, vicino alla spiaggia di Porto Corallo, è alimentato dal rio Gironi e si sviluppa tra affioramenti granitici e terrazzi alluvionali, isolato dal mare. Più a nord, in prossimità della spettacolare spiaggia di Murtas, si trovano gli stagni di Quirra e di S’Acqua Durci, immersi in un paesaggio ancora intatto, poco frequentato a causa della vicinanza del poligono militare. Un tempo più estesi, questi bacini sono oggi rifugio di numerose specie di uccelli, tra cui fenicotteri, aironi, cavalieri d’Italia e falchi di palude. Le acque limpide e il silenzio, interrotto solo dal canto degli uccelli, rendono questi luoghi ideali per l’osservazione naturalistica.

I Maestri di Launeddas

Le launeddas sono uno degli strumenti musicali più antichi e affascinanti della Sardegna, profondamente radicati nella tradizione e nella cultura dell’isola. Composte da tre canne, si suonano contemporaneamente grazie a una particolare tecnica di respirazione che consente di produrre un flusso musicale continuo e magnetico. Nel 2006, nasce a Villaputzu l’Associazione Sonus Insulae Sardinia, con l’intento di diffondere la cultura delle Launeddas nel mondo. Tra le figure più rappresentative spicca il Maestro Aurelio Porcu, “Tziu Aurelliu” (1914- 2007), allievo dei fratelli Antonio ed Emanuele Lara, e di Efisio Melis, che ha dedicato la vita allo studio e alla diffusione delle launeddas, portando la sua musica oltre i confini dell’isola. Porcu ha partecipato a numerosi festival internazionali e collaborato con musicisti di diversi generi, a dimostrazione che la tradizione può dialogare con la musica contemporanea, ed è stato informatore dell’antropologo danese Andreas Fridolin Weis Bentzon. Dal 2007 a Villaputzu si svolge il Festival delle Launeddas, evento di grande valore culturale e artistico, nato per promuovere e preservare questo patrimonio immateriale unico al mondo. Durante il Festival, il paese si anima con workshop, concerti, incontri con esperti e laboratori di costruzione e uso delle launeddas. L’iniziativa è diventata un punto di riferimento internazionale per gli amanti di musica etnica e per chi desidera scoprire l’anima profonda della Sardegna.

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Sarrabus Gerrei Trexenta
e Campidano di Cagliari

I percorsi

Trexenta da scoprire

Paesaggi naturali e tesori archeologici del “granaio di Roma.”

Sarrabus e Gerrei in bicicletta

Cicloturismo responsabile con un approccio minimalista.

Sentiero Italia nel GAL SGT

Le tappe locali del percorso trekking più lungo al mondo.

Gerrei astronomico

Un’escursione a piedi con il naso all’insù.

Rete PAT

Paesaggi d’Acqua e Terra

Cammini che uniscono natura, storia e comunità nel Gerrei

Sentieri Primitivi del Sarrabus

Area montana a nord della ex SS 125 Orientale Sarda.