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Ballao

Centro Dosa Flumendosa

Il fiume Flumendosa nasce nel Gennargentu e attraversa 122 km tra ambienti diversificati e paesaggi suggestivi, prima di sfociare nel Tirreno. Nel tratto che attraversa Ballao, il fiume ha sempre rappresentato una risorsa vitale; navigabile per gran parte dell’anno, è stato al centro di una “cultura fluviale” tuttora riconoscibile nel territorio.

Il Centro Do.Sa. – Centro di Documentazione e Studi sulle acque del Flumendosa – è nato per raccogliere, interpretare e trasmettere le testimonianze materiali e immateriali legate al fiume e alle comunità che ne abitano le rive, con un’attenzione particolare a Ballao. Ha sede in una casa a corte di fine Ottocento ed è il primo spazio dedicato interamente al fiume più importante della Sardegna (per portata media).  Il Centro si articola in cinque sezioni tematiche e propone un allestimento multimediale con diorami, videoproiezioni immersive, pannelli interattivi e un acquario virtuale 3D. Il percorso invita a scoprire l’ecosistema fluviale e a comprenderne la complessità, unendo il racconto della natura a quello delle attività umane attraverso oggetti storici, video-testimonianze e postazioni interattive. Visite guidate, laboratori e percorsi esperienziali completano l’offerta. Il Centro Dosa è anche motore di un progetto partecipato per la nascita del Parco Fluviale Regionale del Flumendosa, che coinvolge i comuni del bacino a valle.

via Chiesa – Ballao

8000 Km attraverso l'Italia

SP 23, bivio SP 22 – Ballao

Funtana Coberta

A soli tre chilometri da Ballao, nel cuore del Gerrei, sorge uno dei monumenti nuragici più affascinanti dell’isola: il pozzo sacro di Funtana Coberta. Inserito nella Tentative List UNESCO, è uno degli esempi meglio conservati di tempio a pozzo, legato al culto delle acque, diffusissimo nel periodo nuragico.

Il monumento, databile al Bronzo Recente (1350-1150 a.C.), era già frequentato nel Bronzo Medio. All’esterno appare come una grande capanna circolare, ma la parte più sorprendente è sotterranea: una camera coperta a tholos, ovvero con una falsa cupola costruita con pietre aggettanti. Vi si accede tramite una scala di 12 gradini coperta da un tetto a gradoni, che conduce a una stanza circolare dove si apre il pozzo scavato nella roccia, profondo oltre cinque metri, da cui sgorga ancora oggi acqua limpida.

Intorno al pozzo si sviluppò un villaggio con capanne, spazi cerimoniali e forse aree per l’accoglienza dei pellegrini, simili ai muristenes medievali. Gli scavi hanno restituito oggetti di grande valore: bronzetti, armi votive, lingotti e un’olla contenente metallo da fondere, prova di offerte rituali. Dopo la fine del Bronzo Finale, il sito fu abbandonato per secoli, finché tra il III e il I secolo a.C. venne nuovamente frequentato, come dimostra il ritrovamento di anfore romane sopra i livelli nuragici. Scoperto nel 1918 da Antonio Taramelli, Funtana Coberta è stato oggetto di indagini archeologiche sporadiche.

Villaggio Minerario Corti Rosas

A breve distanza dal paese, in posizione panoramica, si trova l’ex miniera di antimonio di Corti Rosas, con il suo villaggio operaio. L’attività estrattiva iniziò nel 1897 grazie a concessionari inglesi e, dopo varie gestioni, la svolta avvenne negli anni ’30 del Novecento, con il passaggio all’AMMI (Azienda Mineraria Minerali Italiani), che integrò il sito con la vicina miniera di Su Suergiu, a Villasalto. Durante il regime fascista, l’antimonio divenne una risorsa strategica. Si costruì un impianto di flottazione, vennero potenziate le strutture produttive e sorse un villaggio con foresteria, uffici, panificio e centrale elettrica. Il dopoguerra segnò l’inizio della crisi: la fine delle politiche protezionistiche e la concorrenza estera resero l’attività non più sostenibile. Dopo una breve ripresa, la miniera chiuse definitivamente negli anni ’70. Oggi Corti Rosas è una preziosa testimonianza di archeologia industriale e fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna riconosciuto dall’UNESCO. Tra i ruderi ancora visibili si distinguono la laveria, l’impianto di flottazione, il generatore elettrico e gli edifici del villaggio minerario.

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Sole Grano Terra

Sarrabus Gerrei Trexenta
e Campidano di Cagliari

I percorsi

Trexenta da scoprire

Paesaggi naturali e tesori archeologici del “granaio di Roma.”

Sarrabus e Gerrei in bicicletta

Cicloturismo responsabile con un approccio minimalista.

Sentiero Italia nel GAL SGT

Le tappe locali del percorso trekking più lungo al mondo.

Gerrei astronomico

Un’escursione a piedi con il naso all’insù.

Rete PAT

Paesaggi d’Acqua e Terra

Cammini che uniscono natura, storia e comunità nel Gerrei

Sentieri Primitivi del Sarrabus

Area montana a nord della ex SS 125 Orientale Sarda.